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C.D.D.

Centri diurni per persone con disabilità (CDD)

I CDD accolgono persone con disabilità gravi dipendenti da qualsiasi causa, di età compresa tra 18 e 65 anni con possibilità di inserimento di minori previa autorizzazione dell’Unità di Neuropsichiatria competente per territorio.

Gravità della persona con disabilità : il concetto di gravità, in linea con i principi dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, deve essere inteso in un’ottica multidimensionale, cioè come il risultato dell’interazione di diverse dimensioni dell’individuo: la dimensione cognitiva, quella affettiva-relazionale, quella organica, quella del comportamento adattivo e quella del contesto familiare e socio-ambientale di provenienza.

Invalidità ed Handicap: rispetto ai criteri di classificazione dell’invalidità civile, di norma viene utilizzato come requisito per l’accesso al CDD, l’invalidità del 100% e la contestuale presenza della certificazione di handicap grave ai sensi della legge 104/92.

Criteri di accesso

  1. Rilevazione del profilo di fragilità attraverso Scheda SIDI.
  2. Elaborazione Progetto Individualizzato.
  3. Sottoscrizione Contratto d’ingresso.

Finalità e obiettivi

All’interno del CDD le persone disabili trovano una struttura di appoggio alle situazioni di vita familiare e del loro ambito di vita quotidiana, attraverso interventi educativi, ricreativi, assistenziali e riabilitativi.

Il CDD si propone diverse finalità:

  • sostegno diurno ai genitori con un figlio disabile adulto;
  • sostegno educativo della persona disabile nel processo di crescita, di strutturazione dell’identità adulta finalizzato a promuovere i requisiti necessari per una buona convivenza e integrazione familiare e comunitaria;
  • sostegno educativo per progettare l’emancipazione della persona con disabilità dalla famiglia;
  • sostegno abilitativo e riabilitativo per l’acquisizione, il recupero ed il mantenimento funzionale delle capacità e delle autonomie della persona disabile;
  • sostegno psico-sociale al nucleo familiare per supportare i processi di cambiamento conseguenti la nascita e la permanenza in famiglia di un figlio con disabilità intellettiva;
  • sostegno comunitario e psico-sociale agli ambienti di vita della comunità per favorire processi di presa in carico inclusivi.

Attività

Attraverso il lavoro educativo il CDD cerca di attivare e sviluppare i processi di ascolto, relazione e comunicazione necessari a ridurre i margini di disabilità dei soggetti (promuove autonomie e riduce la dipendenza) ed anche a prevenire e combattere l’handicap (inteso come chiusura, passività, emarginazione, disagio esistenziale) attraverso percorsi educativo-abilitativi, animativi, riabilitativi e di sostegno psicosociale.

L’intervento educativo si attua sia all’interno di piccoli gruppi di lavoro, sia attraverso rapporti individuali con gli utenti, articolando ogni giorno più attività e più laboratori contemporaneamente. Il lavoro si svolge quotidianamente all’interno dell’edificio generalmente in forma laboratoriale sia al suo esterno ed in luoghi diversi dal Centro (piscina coperta, piscina scoperta, palestra, maneggio, paese, paesi limitrofi, città e ad altri luoghi).

Figure professionali

All’interno del CDD operano le seguenti figure professionali:

  • 50% Educatore Prof (EP), Infermiere Prof (IP), Terapista della riabilitazione (TR)
  • 20% Operatore Socio Sanitario (OSS) Ausiliario Socio-Assistenziale (ASA)
  • 30% Mix figure educative-assistenziali + Medico e/o Psicologo

Possono concorrere al raggiungimento dello standard di personale nell’ambito di specifici progetti individuali, anche esperti di arte-terapia, musicoterapia, teatroterapia, oltreché maestri d’arte e di lavoro.

Aspetti organizzativi del servizio

Il servizio deve rispettare specifici requisiti organizzativi e gestionali che riguardano essenzialmente:

  • La classificazione dei bisogni assistenziali delle persone con disabilità che avviene attraverso la scheda informatica SIDI (Scheda Individuale Disabili).
  • Lo standard di assistenza garantito che si esprime in minuti settimanali per ospite.
  • La composizione del mix assistenziale tra le diverse figure professionali che compongono l’équipe della struttura.
  • Il rispetto dell’obbligo informativo di rendicontazione dell’attività svolta e delle presenze giornaliere.
  • La stesura del progetto educativo individualizzato e la predisposizione di un fascicolo unico socio-sanitario-assistenziale che comprenda anche la parte medica e infermieristica. La Gestione delle risorse Umane (elenco operatori, responsabilità di coordinamento…).
  • La Gestione Organizzativa (Documento Organizzativo ai sensi della dgr 3540/2012).

Capacità ricettiva

Non superiore a 30 posti.

Funzionamento

Apertura per almeno 35 ore settimanali per 47 settimane annue.

Requisiti strutturali

Ogni CDD deve garantire il possesso dei requisiti previsti dalle norme vigenti in materia di urbanistica, edilizia, prevenzione incendi, igiene e sicurezza, nonché quelli relativi alle norme per l’eliminazione delle barriere architettoniche

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